Praticare il sesso anale è pericoloso?

“Il mio compagno mi ha proposto di provare a fare del sesso anale, ma io sono piuttosto indecisa, perchè ho paura di sentire dolore e non credo sia una cosa sicura. È davvero pericoloso o sono solo io che mi faccio troppi problemi? Cosa posso fare per affrontare serenamente il tutto?”

La sessualità anale viene spesso affrontata con una certa difficoltà perfino dagli esperti del settore, a causa di un’influenza culturale negativa che negli anni l’ha circondata di tabù.

La visione giudaico-cristiana l’ha sempre considerata un comportamento anomalo, deviato, che andava contro natura sia per l’utilizzo improprio di una parte del corpo deputata ad altro, sia per la disgiunzione dalla finalità riproduttiva della sessualità.

Eppure, riferimenti a questo tipo di pratica sono presenti nei reperti storici più antichi: la sessualità anale è da sempre parte del repertorio comportamentale della specie umana. Alcuni considerano i rapporti anali come qualcosa di sporco perché coinvolgono una parte del corpo deputata all’eliminazione di escrementi, altri ancora la considerano una forma di prevaricazione, convinti che chi li riceve subisca la cosa (con dolore) solo per appagare la soddisfazione ed il piacere di chi li agisce.

Le cose non stanno propriamente così e spesso la penetrazione anale viene vissuta come estremamente piacevole anche da chi la riceve, a patto che la cosa avvenga con la dovuta attenzione e delicatezza. Considerando che l’introito anale non è in grado di lubrificarsi, è necessario compensare questa carenza con un umettante artificiale; inoltre, la distensione dei fasci muscolari peri anali, per non suscitare dolore, deve essere effettuata il più progressivamente possibile.

Diciamo che questo è un tipo di rapporto in cui l’affiatamento e la capacità comunicativa tra i 2 partner sono importantissimi. Il piacere si genera sia per componenti fisiche che psicologiche. Dal punto di vista anatomico, la regione anale è riccamente innervata dai rami del nervo pudendo, lo stesso che trasporta le sensazioni di piacere provenienti dai genitali esterni; da qui, la possibilità neurofisiologica di trarre piacere da un’adeguata stimolazione di questa zona.

Dal punto di vista psicologico, il rapporto anale può avere valenze di trasgressività, di intenso scambio intimo, di completa fusione con l’altro che ne condizionano il vissuto esperienziale positivo.

Ricordati però che il sesso anale necessita di protezione con il preservativo per evitare malattie a trasmissione sessuale che trovano in questa modalità una più probabile modalità di contagio. Molte malattie sessualmente trasmissibili, infatti, si contagiano attraverso il sesso anale. Altri problemi che possono emergere possono essere infezioni, lesioni o ematomi.

L’uso di un lubrificante e delle giuste precauzioni, per questa ragione è molto importante.

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